Fotografia del 12 dicembre 2014 – Anno parzialmente sabbatico

dovrebbe essere obbligatorio per tutti. un periodo sabbatico. per studiare, e riprendere il contatto con la realtà. e alla fine dovrebbe esserci un esame. un esame durissimo e impietoso di “realitudine”. a qualcuno non basterebbero decenni per superarlo. ecco. a quelli lì semplicemente gli andrebbe impedito di far danni finché non capiscono davvero (politici, insegnanti, manager…). per quelli lì si potrebbero organizzare corsi di recupero intensivi. tipo raccogliere pomodori.

Testi pensanti

Vi scrivo dall’aeroporto, in partenza per l’ultima docenza del 2014.
La consueta docenza del fine settimana. Cinque ore di comunicazione politica.
La cinquantesima docenza consecutiva in quattro anni al corso in social media marketing di Eurogiovani. Sono nel gruppo di docenti dall’inizio di questa fantastica esperienza (fantastica perché continua a fare formazione aumentando le date e le città in giro per l’Italia, ogni anno) e non ne ho saltata neanche una. Il che vuol dire, a spanne, almeno 250 ore di formazione e non meno di 1000 formati.

Sarà stata la coincidenza di date e di ricorrenze, ma proprio oggi ho deciso che domani sarà la mia ultima docenza in questo corso.

È la prima, brusca, conseguenza di una mia “scelta di vita” (mi scuso per l’enfasi): ho infatti deciso che dal 2015 sarò un docente molto meno attivo e presente.

Ridurrò (credo di molto) il numero di ore di formazione.

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