Twitter, il salotto della borghesia digitale degli influencer

[questo caso presenta diversi temi da approfondire. Un altro, ad esempio, è la finta illusione che i social consentano disintermediazione]

i media-mondo: la mutazione nella connessione

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Twitter è sempre più il salotto della nuova borghesia digitale che lì si esprime connessa attorno ad hashtag, re-tweet e mezioni che mostrano la rete di una sfera pubblica connessa che si esprime con la propria voice. Una voice che talvolta si contrappone altre volte fa da contrappunto a quella dei media tradizionali.

Nell’Inghilterra del XVIII secolo, alle radici della società moderna, sono i caffè ed i salotti i luoghi in cui la borghesia emergente forma le proprie opinioni attraverso un agire comunicativo razionale, come spiega la ormai classica lettura di Habermas “Storia e critica dell’opinione pubblica” (1962). Il declino di questa realtà lo abbiamo con lo sviluppo della stampa periodica e con il consolidamento dell’industria mediale la conseguente trasformazione da strumenti di discussione critica a strumenti di controllo e manipolazione: verso un consenso fabbricato.

Lo sviluppo contemporaneo prima della realtà dei blog poi di quella dei social media…

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