Bambino anni Ottanta vs Bambino Moderno.

prima o poi l'amore arriva. E t'incula.

Il cinema.

Oggi. Esce il nuovo film della Disney e le mamme della chat si scatenano: “è adatto al mio bimbo di otto anni? No, perché Paolo è tanto sensibile, piange ogni volta che muoiono i pidocchi della pubblicità anti-pediculosi”.

Ieri. Il bambino anni Ottanta ha visto sprofondare il cavallo di Atreiu nelle paludi della tristezza. E ho detto tutto.

Oggi. Prima del film i genitori comprano pop corn e bevande varie e si dotano dell’alzatina per far godere il film al figlio. Nel caso l’alzatina non sia sufficiente decapitano gli astanti.

Ieri. Non mi è chiarissimo perché ma al cinema si entrava più o meno sempre a film iniziato e poi si aspettava lo spettacolo successivo per vederne l’inizio. Ci si sedeva sul cappotto di papà arrotolato sotto le chiappe con le chiavi di casa nella tasca che ti si conficcavano in una coscia.

Le minacce.

Ieri. “Marco conto…

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Guida Galattica al SuperCalcolo… @frascatiscienza @Cineca1969

Giovanni Mazzitelli's Home Page

8pysozionbxlkxqwy8qg6cgd_500.jpgUn famoso libro di Seth Lloyd, professore di informatica e fisica al Massachusetts Institute of Technology, descrive il nostro universo come un immenso calcolatore quantistico che sta eseguendo un programma, il programma dell’universo. Llyod ha calcolato che questo gigantesco super-calcolatore si basa su 10^90 bit di informazione, che non sono altro che le particelle elementari di cui e’ costituito il nostro universo e che 13,7 miliardi di anni fa, all’epoca del Big Bang, erano libere di vagare e oggi si sono strutturate in informazione più complesse immagazzinate in qualcosa di simile ad hard disk, come stelle e pianeti, sistemi biologici, ecc.
Oggi noi non siamo ancora in grado di comprendere il programma dell’universo, e mentre cerchiamo di capire come si costruiscono computer quantistici simili a quelli che stanno elaborando il programma cosmologico, cerchiamo di farci aiutare dai calcolatori tradizionali nel risolvere i problemi complessi che la natura ci propone. Attraverso un…

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Di Internazionale, birre, pipì e sfruttamenti vari

Ebbasta con le dietrologie, con il criticare per criticare, con il “si stava meglio quando si stava peggio”. Basta con i pseudo-provvedimenti che fingono di risolvere ma in realtà cercano l’approvazione del momento.
La serietà di una pubblica amministrazione si riconosce anche da quante scelte impopolari fa, con in mente una ricaduta sul lungo periodo. Se i cittadini criticassero di meno e partecipassero più attivamente alla vita “politica” della propria città, e si informassero di più, e proponessero invece di distruggere, capirebbero che prendere decisioni per la cittadinanza è un mestiere difficile, e apprezzerebbero di più chi lo fa con serietà e lungimiranza.
e non ho nient’altro da aggiungere sull’argomento.

MATTEO LEPORE

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Capita di venire citati da un blogger che pubblica per Internazionale.it. L’argomento è interessante ed è anche molto ‘bolognese’ (paradossi di Internazionale o grandeur di Bologna?!). Di ordinanze, di pipì e di birre in strada se ne parla da diversi decenni a Bologna, qualcuno potrebbe affermare da oltre 900 anni. Partire da qui, però, ci porterebbe troppo lontano, mentre voglio iniziare da un dato solido. Il blogger in questione mi tira in ballo, allude a varie storie ma fa anche delle affermazioni circostanziate: “i colossi dell’alimentare vogliono avere campo libero fin sotto le due torri (letteralmente: una piccola Coop è a pochi metri dal simbolo della città), e la giunta cittadina colpisce gli esercizi dei bangladesi nelle loro due caratteristiche peculiari: le birre fresche e l’orario serale prolungato“. Da maggio fino a ottobre 2016, infatti, l’Amministrazione ha emesso un’ordinanza anti alcol e vetro che limita…

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Twitter, il salotto della borghesia digitale degli influencer

[questo caso presenta diversi temi da approfondire. Un altro, ad esempio, è la finta illusione che i social consentano disintermediazione]

i media-mondo: la mutazione nella connessione

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Twitter è sempre più il salotto della nuova borghesia digitale che lì si esprime connessa attorno ad hashtag, re-tweet e mezioni che mostrano la rete di una sfera pubblica connessa che si esprime con la propria voice. Una voice che talvolta si contrappone altre volte fa da contrappunto a quella dei media tradizionali.

Nell’Inghilterra del XVIII secolo, alle radici della società moderna, sono i caffè ed i salotti i luoghi in cui la borghesia emergente forma le proprie opinioni attraverso un agire comunicativo razionale, come spiega la ormai classica lettura di Habermas “Storia e critica dell’opinione pubblica” (1962). Il declino di questa realtà lo abbiamo con lo sviluppo della stampa periodica e con il consolidamento dell’industria mediale la conseguente trasformazione da strumenti di discussione critica a strumenti di controllo e manipolazione: verso un consenso fabbricato.

Lo sviluppo contemporaneo prima della realtà dei blog poi di quella dei social media…

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See Helen Mirren and Other Celebrities Riding the New York City Subway

Non so perché, ma non lo trovo credibile. Eppure…

TIME

Actress Helen Mirren thrilled a handful of New Yorkers when they spotted her riding the subway this week.

While the Academy Award winner was praised for having her purse on her lap and being unafraid to sit next to someone — classy subway etiquette made all the more clear by the man-spreader beside her — the Emily Posts of the underground might dock the Dame Commander of the Order of the British Empire for selecting the middle of two seats, a subway faux pas. (Plus, her coat is overflowing onto the adjacent empty seat.)

Mirren’s just one of the many celebrities who’ve shown that they’re down to earth enough to take on the New York City subway — take a look at a…

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12 Ways to Easily Eliminate Stress

antidoti contro lo stress

TIME

  1. Remind yourself how unimportant your worries are in the big scheme of things.
  2. Making lots of decisions can burn you out. Automate as many things as you can.
  3. Watching a video of a cute animal can reduce heart rate and blood pressure in under a minute.
  4. Ladies, drink coffee. Guys, don’t.
  5. Another key element of stress is where you focus your attention. Think about benign outcomes or concentrate on the positive.
  6. According to one study, the stress management technique that worked best was deliberately planning your day so that stress is minimized. The trick to not worrying about work stuff while at home is to make specific plans to address concerns before you leave the office.
  7. The difference between a fun challenge and stressful work is often just a feeling of control. The best way to reduce job stress is to get a clear idea of…

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